lunedì 14 gennaio 2013

La montagna infernale di John Farris

Whitman Bowers, agente immobiliare ed ex colonnello dell’esercito, giunge con il figlio Terry nel North Carolina al fine di valutare, per conto di una grossa industria, una vasta tenuta sulla montagna di Wildwood. All’arrivo avverte subito un'atmosfera di tensione e di mistero.
La foresta di Wildwood è avvolta da un'inquietante leggenda: agli inizi del secolo un eccentrico milionario che praticava la stregoneria ci ha fatto costruire un magnifico castello, e per il sesto compleanno del figlio realizza un ballo in maschera con ben cinquecento invitati. Ma, al culmine della festa, si scatena improvvisamente una terribile tempesta e tutto svanisce nel nulla.
Whitman Bowers si fa accompagnare da Arn, suo ex compagno d'armi, e dalla splendida moglie indiana Faren, che vivono ai piedi della montagna e che conoscono bene quella zona, a perlustrare la foresta di Wildwood e sarà un viaggio all’inferno. Chi ha osato mettere piede in questa terra non ha quasi mai fatto ritorno. I pochi, atterriti sopravvissuti raccontano di aver dovuto affrontare strane, mostruose creature, per metà uomini e per metà animali.

Con questo Montagna infernale, datato 1986, John Farris confeziona un discreto romanzo fantastico, farcito da ottime sequenze horror e splatter. La storia è semplice e lineare e si alterna fra presente e passato in modo molto naturale: le parti del passato, scritte sotto forma di diario, ci consentono di capire al meglio il personaggio dello stregone e miliardario Edgar Langford.
John Farris ci porta nelle terre selvagge della foresta di Wildwood, popolata da una comunità di freak, di esseri bestiali mezzi uomini e mezzi animali, i cosiddetti Walkout, frutto delle violente nefandezze vendicative dello stregone.

Nessun commento:

Posta un commento