giovedì 22 novembre 2012

Self Publishing

Leggo qua e là commenti sul self publishing, servizio messo a disposizione fra gli altri dalla Kindle Direct Publishing, che permette a chiunque di pubblicare una propria opera in formato elettronico e distribuirla tramite il portale di Amazon .
Il servizio è totalmente gratuito. Amazon trattiene il proprio compenso nel momento in cui viene venduta una copia. Bene. Molto bene.
È il futuro. Il futuro della lealtà e dell’uguaglianza.
E invece leggo molti pareri negativi che provengono soprattutto da scrittori (mi pareva strano!). Per quale motivo? Boh?
Mi chiedo: ma non deve essere il lettore quello che giudica? Si. E allora lasciamolo giudicare.
Tanto se un autore fa schifo e scrive male, quello non vende di sicuro.
Se leggo ebook di completi sconosciuti pagandoli al massimo 3 euro (ma molti si trovano a 0,99 centesimi) e fanno schifo pace. Ma se spendo 15 euro mi girano le palle e di schifezze a quei prezzi se ne trovano a bizzeffe.
E’ vero che si crea un calderone dove è difficile per il lettore districarsi ed è facile trovare robaccia ma chi se ne frega! Fa parte del gioco, è normale, possono pubblicare tutti, ci saranno delle schifezze di sicuro. Ma lo ripeto, chi ha talento riuscirà comunque a uscirne bene, il passaparola dei lettori è la migliore pubblicità per gli scrittori.
Almeno non ci sono i soliti leccaculo, amici di amici, amici degli editori, amici di agenti letterari e di agenzie, privilegiati vari e per vari motivi che pubblicano sempre e spesso senza meriti.
Ecco la cosa che mi piace del self publishing, tutti partono allo stesso livello. E’ il lettore che giudica. Questa è la filosofia e mi piace.

6 commenti:

  1. Ottimo, è quello che dico sempre anch'io.
    Che giudichi il lettore in base alla qualità dello scritto, non in base all'intermediario (editore, self-publishing, blog) che lo propone.
    Chi mette le mani davanti lo fa spesso per difendere interessi personali.

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    1. Hai ragione e lo ribadisco anche io. Chi mette le mani avanti lo fa spesso per difendere i propri interessi.

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    1. Chi vuole scrivere è giusto che lo faccia anche se a leggerlo sarà una sola persona :)

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