venerdì 2 novembre 2012

Il regno della notte di Robert Bloch

Los Angeles. Karen non vede suo marito da sei mesi ma una telefonata dalla clinica psichiatrica privata in cui è ricoverato le comunica che Bruce è guarito e può andare a trovarlo prima che venga dimesso. Arrivata alla clinica del dottor Griswold quello che le si presenta davanti è uno spettacolo di morte e sangue. Gli infermieri e gli inservienti sono tutti stati uccisi. Anche il dottor Griswold giace morto con l’elettroschock ancora in funzione.
I pazienti sono tutti scomparsi e uno di loro è un mostro assetato di sangue. Le autorità brancolano nel buio, l’unico paziente che ha un’identità è Bruce, il marito di Karen. Durante la notte altri fatti di sangue si susseguono e tutti sembrano essere collegati al massacro della clinica. Los Angeles è stretta in una morsa di sangue e terrore.

Grazie all’ebook reader Kindle sto riscoprendo autori e libri che non ho in formato cartaceo e che facevo fatica a leggere sul pc. Il regno della notte di Robert Bloch è uno di questi. Un libro che ha qualcosa dello straordinario per come risulta essere attuale nonostante sia del 1972. La struttura, la costruzione degli eventi e l’evolversi della storia sono da manuale. La scrittura è diretta, senza fronzoli, molto cinematografica e proprio per queste caratteristiche il libro ha un buon ritmo. La perfezione è data dalla messa in opera delle scene degli omicidi: superlativi. Sembra di assistere a un film dell’orrore e le scene del libro mi hanno richiamato alla mente sequenze di film come Profondo Rosso, Suspiria, Non si sevizia un paperino. Ottimo Bloch!

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