mercoledì 27 giugno 2012

Dylan Dog - Il trillo del diavolo di Roberto D'Antona


Dylan Dog è stanco, la notte non riesce a dormire e di giorno è tormentato da un senso di vuoto. Il suo passato è tornato a tormentarlo con ricordi frammentati. Una promessa a una ragazza quando ancora era un adolescente, suo padre che corre chiamando il suo nome in preda al terrore, due piedi che calzano due scarpe nere che camminano verso di lui e due occhi neri come quelli del Demonio. E' arrivato il momento di affrontare il suo passato e Dylan Dog lo fa nel posto che gli è più congeniale: nell'incubo! In quanto Dylan Dog è l'indagatore dell'incubo.

Questa in tre parole la trama di Dylan Dog – Il trillo del diavolo, mediometraggio della durata di circa 52 minuti diretto da Roberto D'Antona, prodotto dalla Grage Pictures. Siamo di fronte a un'opera interessante, personale. Essendo un fan film, Il trillo del diavolo ha qualcosa dell'incredibile. I fan film sono opere fatte da appassionati e sono autofinanziati dagli stessi autori e attori che partecipano al progetto. In questo film si percepisce la mancanza di budget ma in realtà il regista/sceneggiatore è stato abile nel costruire la storia e a scegliere le location adeguate per sopperire a tali limiti. Le location sono suggestive e mostrano sprazzi di una bellissima e rurale Puglia. Roberto D'Antona, anima e cuore della Grage Pictures, è bravo nell'alternare le varie scene fra interni e esterni e rende lo scorrere del film molto fluido. La velocità è un'altra caratteristica positiva di questo film in quanto il ritmo lento è spesso l'osso duro di film amatoriali e indipendenti.

Il trillo del diavolo è ricco di personaggi e tutti, (e sottolineo tutti) si comportano in modo assai professionale. Mi sono visto due volte il film. La prima l'ho seguito in modo spensierato, da spettatore. La seconda visione sono stato più attento ai particolari. Roberto D'Antona ci offre un Dylan Dog molto credibile e fedele al personaggio creato da Tiziano Sclavi. Francesco Emulo è praticamente Groucho, oppure Groucho è Francesco Emulo! Quella di Francesco è una interpretazione fantastica. La coppia D'Antona/Emulo (Dylan/Groucho) funziona alla grande, è collaudata anche nella vita reale (i due sono amici) e si vede. Un esempio è la scena all'interno del maggiolone (con tanto di targa DYD 666), dove Dylan cerca le chiavi e Groucho osserva impassibile: da antologia per come è esilarante e per come è semplicemente interpretata. Adoro quella sequenza! Xabaras è identico al fumetto e tetro e folle al punto giusto. Anche gli altri personaggi sono ben caratterizzati. I dialoghi sono funzionali, semplici e diretti.

Se proprio devo trovare un punto a sfavore è la durata. Troppo breve, solo per il fatto che ne avrei voluto vedere ancora. In definitiva Il trillo del diavolo è un film divertente, commovente, una piacevole visione. Il mio quinto senso e mezzo mi dice che dovete andare qua a visionare il film altrimenti...Giuda ballerino!



DYLAN DOG - IL TRILLO DEL DIAVOLO
Scritto e Diretto da: Roberto D'Antona;
Prodotto da: Roberto D'Antona, Francesco Emulo, Michele Friuli, Paola Laneve;
Co-Produttore: Michele Grassi;
CAST:
Roberto D'Antona, Francesco Emulo, Michele Friuli, Barbara De Florio, Ciro De Angelis, Angelo Boccuni, Francesco Santagada, Giovanni Navolio, Federica Gomma, Maria Giovanna Pappadà, Biagio Sampietro, Tiziana Di Napoli, Michele Marzulli, Simon Angelone, Stefania Attanasio, Valentina Pignatale, Michele Grassi, Alessio Attanasio, Gabriele Renna, Erika Quaranta, Mattia Dragone, Swami Manco, Gaia Sportelli, Gabriele Marinelli.
 

1 commento:

  1. Nooo che, figo, ti sei fatto anche la pagina fan!!!! Grandeeeeeee

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