giovedì 22 novembre 2012

Self Publishing

Leggo qua e là commenti sul self publishing, servizio messo a disposizione fra gli altri dalla Kindle Direct Publishing, che permette a chiunque di pubblicare una propria opera in formato elettronico e distribuirla tramite il portale di Amazon .
Il servizio è totalmente gratuito. Amazon trattiene il proprio compenso nel momento in cui viene venduta una copia. Bene. Molto bene.
È il futuro. Il futuro della lealtà e dell’uguaglianza.
E invece leggo molti pareri negativi che provengono soprattutto da scrittori (mi pareva strano!). Per quale motivo? Boh?
Mi chiedo: ma non deve essere il lettore quello che giudica? Si. E allora lasciamolo giudicare.
Tanto se un autore fa schifo e scrive male, quello non vende di sicuro.
Se leggo ebook di completi sconosciuti pagandoli al massimo 3 euro (ma molti si trovano a 0,99 centesimi) e fanno schifo pace. Ma se spendo 15 euro mi girano le palle e di schifezze a quei prezzi se ne trovano a bizzeffe.
E’ vero che si crea un calderone dove è difficile per il lettore districarsi ed è facile trovare robaccia ma chi se ne frega! Fa parte del gioco, è normale, possono pubblicare tutti, ci saranno delle schifezze di sicuro. Ma lo ripeto, chi ha talento riuscirà comunque a uscirne bene, il passaparola dei lettori è la migliore pubblicità per gli scrittori.
Almeno non ci sono i soliti leccaculo, amici di amici, amici degli editori, amici di agenti letterari e di agenzie, privilegiati vari e per vari motivi che pubblicano sempre e spesso senza meriti.
Ecco la cosa che mi piace del self publishing, tutti partono allo stesso livello. E’ il lettore che giudica. Questa è la filosofia e mi piace.

venerdì 2 novembre 2012

Il regno della notte di Robert Bloch

Los Angeles. Karen non vede suo marito da sei mesi ma una telefonata dalla clinica psichiatrica privata in cui è ricoverato le comunica che Bruce è guarito e può andare a trovarlo prima che venga dimesso. Arrivata alla clinica del dottor Griswold quello che le si presenta davanti è uno spettacolo di morte e sangue. Gli infermieri e gli inservienti sono tutti stati uccisi. Anche il dottor Griswold giace morto con l’elettroschock ancora in funzione.
I pazienti sono tutti scomparsi e uno di loro è un mostro assetato di sangue. Le autorità brancolano nel buio, l’unico paziente che ha un’identità è Bruce, il marito di Karen. Durante la notte altri fatti di sangue si susseguono e tutti sembrano essere collegati al massacro della clinica. Los Angeles è stretta in una morsa di sangue e terrore.

Grazie all’ebook reader Kindle sto riscoprendo autori e libri che non ho in formato cartaceo e che facevo fatica a leggere sul pc. Il regno della notte di Robert Bloch è uno di questi. Un libro che ha qualcosa dello straordinario per come risulta essere attuale nonostante sia del 1972. La struttura, la costruzione degli eventi e l’evolversi della storia sono da manuale. La scrittura è diretta, senza fronzoli, molto cinematografica e proprio per queste caratteristiche il libro ha un buon ritmo. La perfezione è data dalla messa in opera delle scene degli omicidi: superlativi. Sembra di assistere a un film dell’orrore e le scene del libro mi hanno richiamato alla mente sequenze di film come Profondo Rosso, Suspiria, Non si sevizia un paperino. Ottimo Bloch!

mercoledì 27 giugno 2012

Dylan Dog - Il trillo del diavolo di Roberto D'Antona


Dylan Dog è stanco, la notte non riesce a dormire e di giorno è tormentato da un senso di vuoto. Il suo passato è tornato a tormentarlo con ricordi frammentati. Una promessa a una ragazza quando ancora era un adolescente, suo padre che corre chiamando il suo nome in preda al terrore, due piedi che calzano due scarpe nere che camminano verso di lui e due occhi neri come quelli del Demonio. E' arrivato il momento di affrontare il suo passato e Dylan Dog lo fa nel posto che gli è più congeniale: nell'incubo! In quanto Dylan Dog è l'indagatore dell'incubo.

Questa in tre parole la trama di Dylan Dog – Il trillo del diavolo, mediometraggio della durata di circa 52 minuti diretto da Roberto D'Antona, prodotto dalla Grage Pictures. Siamo di fronte a un'opera interessante, personale. Essendo un fan film, Il trillo del diavolo ha qualcosa dell'incredibile. I fan film sono opere fatte da appassionati e sono autofinanziati dagli stessi autori e attori che partecipano al progetto. In questo film si percepisce la mancanza di budget ma in realtà il regista/sceneggiatore è stato abile nel costruire la storia e a scegliere le location adeguate per sopperire a tali limiti. Le location sono suggestive e mostrano sprazzi di una bellissima e rurale Puglia. Roberto D'Antona, anima e cuore della Grage Pictures, è bravo nell'alternare le varie scene fra interni e esterni e rende lo scorrere del film molto fluido. La velocità è un'altra caratteristica positiva di questo film in quanto il ritmo lento è spesso l'osso duro di film amatoriali e indipendenti.

Il trillo del diavolo è ricco di personaggi e tutti, (e sottolineo tutti) si comportano in modo assai professionale. Mi sono visto due volte il film. La prima l'ho seguito in modo spensierato, da spettatore. La seconda visione sono stato più attento ai particolari. Roberto D'Antona ci offre un Dylan Dog molto credibile e fedele al personaggio creato da Tiziano Sclavi. Francesco Emulo è praticamente Groucho, oppure Groucho è Francesco Emulo! Quella di Francesco è una interpretazione fantastica. La coppia D'Antona/Emulo (Dylan/Groucho) funziona alla grande, è collaudata anche nella vita reale (i due sono amici) e si vede. Un esempio è la scena all'interno del maggiolone (con tanto di targa DYD 666), dove Dylan cerca le chiavi e Groucho osserva impassibile: da antologia per come è esilarante e per come è semplicemente interpretata. Adoro quella sequenza! Xabaras è identico al fumetto e tetro e folle al punto giusto. Anche gli altri personaggi sono ben caratterizzati. I dialoghi sono funzionali, semplici e diretti.

Se proprio devo trovare un punto a sfavore è la durata. Troppo breve, solo per il fatto che ne avrei voluto vedere ancora. In definitiva Il trillo del diavolo è un film divertente, commovente, una piacevole visione. Il mio quinto senso e mezzo mi dice che dovete andare qua a visionare il film altrimenti...Giuda ballerino!



DYLAN DOG - IL TRILLO DEL DIAVOLO
Scritto e Diretto da: Roberto D'Antona;
Prodotto da: Roberto D'Antona, Francesco Emulo, Michele Friuli, Paola Laneve;
Co-Produttore: Michele Grassi;
CAST:
Roberto D'Antona, Francesco Emulo, Michele Friuli, Barbara De Florio, Ciro De Angelis, Angelo Boccuni, Francesco Santagada, Giovanni Navolio, Federica Gomma, Maria Giovanna Pappadà, Biagio Sampietro, Tiziana Di Napoli, Michele Marzulli, Simon Angelone, Stefania Attanasio, Valentina Pignatale, Michele Grassi, Alessio Attanasio, Gabriele Renna, Erika Quaranta, Mattia Dragone, Swami Manco, Gaia Sportelli, Gabriele Marinelli.
 

martedì 12 giugno 2012

Il Male Intorno - edizione digitale

Da oggi è disponibile qui, sul sito di Amazon.it, l'edizione digitale del mio secondo libro Il male intorno. In questa edizione per Kindle il mio ebook ha una nuova copertina, che porta sempre la firma di Fabrizio Spurio, e l'introduzione di Ivan Zuccon come era nell'edizione cartacea.

I racconti che ho raccolto in questa antologia narrano di storie nere, di orrori metropolitani, del male intorno a noi. Sono mostri i vampiri come persone all’apparenza normali che si trasformano improvvisamente in assassini.
L’antologia è composta da tredici racconti.
Punti su cui riflettere: un uomo ha chiesto un prestito ed è arrivato il tempo di saldare il conto, ma lui non ha i soldi.
La casa del ravenent: il protagonista è tornato da poco nella sua nuova casa. Accadono cose strane. Sta per impazzire quando nella cantina trova il cadavere di un uomo, un ravenent, un vampiro della tradizione Turca.
La scoperta: uno scienziato ha scoperto il modo di rimpicciolire le cellule umane ma il destino è già segnato per lui. 
Notte di sangue: una ragazza torna dal suo ragazzo per vendicarsi. Incubi su incubi.
La stazione: tutto si ferma in una stazione. È l'inizio della fine del mondo.
La ragazza imbrattata di sangue: “la cena al buio” è una cena dove perfetti sconosciuti partecipano per conoscere gente nuova...
La decisione: lei ha tradito lui e lui a preso una decisione.
La casa sulla collina: il protagonista è un ladro di professione. La casa che deve svaligiare nasconde qualcosa al suo interno, una donna imprigionata nella cantina. Menzionato al Premio “Inchiostro Bizzarro” edito dalla rivista Inchiostro.
Il confine: fa un caldo bestiale e un contadino sta tracciando un confine sul campo. Al vicino, anch’esso proprietario del campo non va affatto bene.
Ti prende e ti porta via: una goccia che cade nella notte. Un uomo, guidato vaga per casa. Insieme a lui la moglie e la figlia. L'uomo deve uccidere. Menzione di merito al "Premio Etruria di poesia Aldo Zelli 1998". Selezionato nella sezione racconto alla prima edizione del Premio Mondolibro e pubblicato sul sito internet dell'Agenzia Mondolibro.
Il barile di sassicaia: rifacimento del racconto di E. A. Poe “Il barilozzo di amontillado”.
La curva: in fondo alla strada, dietro la curva, doveva esserci il suo paese e non c’è più.
Versione horror: Romeo e Giulietta in versione horror.

giovedì 7 giugno 2012

Django Unchained - trailer

Ecco il primo trailer di Django Unchained, il nuovo film di Quentin Tarantino, western ambientato durante la schiavitù. Verso la fine del trailer vediamo Franco Nero (che interpretò Django nel 1966 nel film di Sergio Corbucci) che chiede al protagonista Jamie Foxx: "Whats your name?" e lui risponde: "Django"
Che sballo!


mercoledì 6 giugno 2012

Dylan Dog: il trillo del diavolo - trailer ufficiale


"Mi chiamo Dylan Dog, sono un indagatore dell'incubo, ultimamente un fallito..." così inizia la nuova avventura del caro Old Boy, oramai esausto e tormentato da diverse notti da strani incubi che nascondono qualcosa di davvero terrificante spingendolo alla depressione. Dylan affronterà un'avventura tenebrosa e fantastica attraverso il sonno ricordando i passi della "Divina Commedia", ad accompagnarlo in questa avventura ci saranno il suo assistente Groucho, il vecchio Ispettore Bloch e tanti altri. Alcuni lo aiuteranno altri, lo vorranno morto.

Questo è il soggetto di Dylan Dog: il trillo del diavolo, fan film scritto, diretto e interpretato da Roberto D'Antona. Produce Grage Pictures.
Cinque mesi di produzione tra cui un mese e mezzo di riprese. L'anteprima assoluta si terrà il 24 Giugno a Carosino (TA) in seguito verrà proiettato in altre località. Terminate le proiezioni verrà pubblicato su youtube. L'uscita è prevista per il 1° Luglio.
Sotto il trailer ufficiale del film dove, oltre a un ormai grande Roberto D'Antona nei panni di Dylan Dog, spicca anche, in gran forma, Francesco Emulo nei panni di Groucho.

 

lunedì 4 giugno 2012

L'apocalisse delle scimmie di Romano Scavolini


Ho sentito parlare per la prima volta di questo film nel lontano 2005, sul set di Bad brains, il primo film che ho scritto. Due dei protagonisti di Bad Brains, Emanuele Cerman (attore e produttore) e Valeria Sannino stavano girando insieme, ma in episodi diversi, ne L'Apocalisse delle scimmie di Romano Scavolini.
Ad oggi il film non è ancora uscito. Mi ero quasi dimenticato di questa misteriosa pellicola ma uno di questi giorni ho scritto il titolo su youtube e tac... due trailer. Mi è tornata la voglia matta di vederlo.
Le notizie sul web sono poche e tutte dicono più o meno le stesse cose. Pare che ci sia da aspettare ancora tanto.
Romano Scavolini ha lasciato il segno nel mondo dell'Horror/Splatter per il successo che ebbe in America nel 1981 con Nightmare in a damaged brain, cult movie super censurato. Attualmente è in post produzione con Two Days, interessante film con Randy Molnar e Julie Anne, interamente girato in America.
Riguardo L'Apocalisse delle scimmie Romano Scavolini scrive sulla sua pagina facebook: si tratta di un film diviso in tre volumi - li chiamo volumi per spiazzare chiunque pensi ad un film in termini tradizionali. Ogni volume dura circa 2 ore .. e quando uscirà sarà distribuito e visto come un unico “evento" con delle pause di un'ora fra un volume e l'altro. Essendo un'operazione filmica radicalmente diversa da come si intende oggi il consumo cinematografico non prevedo nessuna data di scadenza e quindi di uscita. Il film non è legato al mercato, non ha una sua collocazione nell'ambito della distribuzione cinematografica anzi, mi sono già stati offerti degli "spazi" che non sono cinema ma musei d'arte moderna, palazzi d'esposizione eccetera oppure teatri con spazi di fruizione alternativi rispetto ai teatri con l'architettura tradizionale.
In un'intervista di Elisa Schianchi afferma: è un film che sarà angosciante vedere, che farà male. Ma si dovrà guardare perché riguarda ciascuno di noi. Ecco perché è sulla violenza. Ma anche sull'amore. Sull'amore attraverso la morte e la distruzione.
I trailer sono angoscianti. Vedere per credere.


lunedì 21 maggio 2012

Dylan Dog fanfilm - Il trillo del diavolo


La Grage Pictures ha intenzione di regalarci una bella sorpresa perchè il fanfilm Dylan Dog il trillo del Diavolo, per la regia di Roberto D'Antona (webserie Scary Tales), promette davvero bene. La conferma ci arriva con il rilascio del teaser, in attesa del trailer ufficiale che arriverà a breve.

"Mi chiamo Dylan Dog, sono un'indagatore dell'incubo, ultimamente un fallito..." così inizia la nuova avventura del caro Old Boy, oramai esausto e tormentato da diverse notti da strani incubi che nascondono qualcosa di davvero terrificante spingendolo alla depressione. Dylan affronterà un'avventura tenebrosa e fantastica attraverso il sonno ricordando i passi della "Divina Commedia", ad accompagnarlo in questa avventura ci saranno il suo assistente Groucho, il vecchio Ispettore Bloch e tanti altri. Alcuni lo aiuteranno altri, lo vorranno morto.
 
Roberto D'Antona e i suoi collaboratori stanno lavorando duramente per rendere disponibile ai fan dell' Old Boy il Trillo del Diavolo. La data della messa online del film è prevista per il giorno 1 luglio.

Il Teaser di Dylan Dog - Il trillo del Diavolo

sabato 12 maggio 2012

Inglorious Hunterz - serie web

Inglorious hunterz è una serie web horror tutta italiana, diretta da Luca Baggiarini.
La storia è ambientata in Italia negli anni 40, durante la seconda guerra. Qualcosa è andato storto perché improvvisamente i morti si sono risvegliati dalle loro tombe. Un manipolo di persone composto da ex fascisti, partigiani, civili , soldati, un prete e un francese si aggira per le campagne infestate dagli zombi cercando di sopravvivere.


La serie è ancora in fase di produzione. Dei 6 episodi previsiti ne sono stati girati 3, tutti visibili sul sito ufficiale e su youtube.
Il primo episodio è apparso online il 9 di maggio del 2011. Le riprese sono effettuate tra il Montefeltro e le colline riminesi.
Ispirata a Quel maledetto treno blindato di Enzo Castellari, di conseguenza al Tarantiniano Bastardi senza gloria e ai B-movie italiani di zombi.
La serie è molto divertente, girata con professionalità e molto splatter. Le scene di azione sono tante e abilmente girate. Ogni episodio dura circa 15 minuti e, nonostante la durata eccessiva per una web serie, la visione non annoia mai.
Un gioiellino splatter che non può mancare ai fan dei film di zombi.

Questo il trailer della serie

mercoledì 2 maggio 2012

Scary Tales - serie web

Scary Tales è una serie web horror di Roberto D'Antona e, come è scritto all'inizio di ogni episodio, è un progetto amatoriale senza fini di lucro.
Roberto D'Antona è regista, sceneggiatore e partecipa anche come attore agli episodi. La produzione è firmata Grage Pictures, fondata dallo stesso D'Antona e i fidi collaboratori Roberto Marinelli, Francesco Emulo, Alex D'Antona, Cristian Prester, Paola Laneve, Michele Grassi.

Ogni episodio è introdotto dal simpatico conte Fiderick (Roberto D'Antona) e il suo maggiordomo imbranato Alfred (Francesco Emulo) dove, dalla loro dimora ci invitano ad assistere ad alcuni racconti tenebrosi.

Della durata di circa 10/11 minuti, gli episodi di Scary Tales sono girati ottimamente, con un montaggio veloce, quasi da videoclip, che non annoia mai. In ogni corto si nota l'affiatamento e la passione per il cinema, cosa che spesso manca nelle produzioni ricche di soldi. La recitazione è ottima e, cosa che non guasta mai, gli episodi sono intrisi di ironia che sfocia spesso nel grottesco. C'è anche un bel pò di sangue.
In onda dal 18 gennaio 2012 gli episodi sono fermi al sesto e sono tutti visionabili online su Youtube.
Sotto il trailer di presentazione della serie web.

Nympha in Italia


Si può nolleggiare su Ownair.it Nympha il film da me sceneggiato per la regia di Ivan Zuccon.

Questa la trama:
In una notte di tempesta, Sarah, una giovane inglese, giunge al convento delle Monache del Nuovo Ordine per prendere i voti.
A riceverla ci sono la Madre Superiora, severa e autoritaria e una giovane monaca. Sarah mostra loro una lettera di presentazione del suo Vescovo.
La Madre Superiora, mentre elenca le regole del convento, rinchiude Sarah, come da regolamento, in una cella.
Le ultime parole della Madre Superiora, prima di lasciarla nella cella in meditazione, sono: “da oggi tu inizierai il tuo viaggio, che ti porterà a sentire solo Dio, a vedere solo Dio, a toccare solo Dio e a parlare solo con Dio attraverso la tua anima.”
Le suore che gestiscono l’ordine, sono dedite a una sorta di religione cattolica parallela e “estrema” e la loro inconsapevole fondatrice è una “Santa” di nome NINFA (Nympha).
Comincia per la giovane inglese l’iniziazione.
Sarah viene, in successione, privata dell’udito, della vista, del tatto e della parola.
Durante ognuno di questi passaggi dell’iniziazione, la ragazza entra in contatto con la triste vita di Ninfa, dal suo concepimento fino al suo santificarsi.

Nympha
regia: Ivan Zuccon
sceneggiatura: Ivo Gazzarrini
musiche: Richard Band
cast: Tiffany Shepis, Allan McKenna, Caroline DeCristofaro, Michael Segal, Alessandra Guerzoni, Francesco Primavera, Giuseppe Gobbato, Caterina Zanca, Federico D’Anneo


lunedì 9 aprile 2012

Dylan Dog fan film di Denis Frison

 Il 10 marzo in quel di Caldogno in provincia di Vicenza c’è stata la proiezione del Dylan Dog fan film. Erano presenti il regista Denis Frison e alcuni autori di Dylan Dog, Pasquale Ruju e Giovanni Freghieri. La sala era gremita, d’altra parte, dopo quella grande schifezza americana, siamo ancora tutti in attesa di un vero film sul nostro caro e amato indagatore dell’incubo.
Pare che il film di Denis Frison abbia tutte le carte in regola per diventare IL FILM di Dylan Dog.
Le riprese sono durate poco più di un anno e la post produzione è durata sei mesi, compreso il doppiaggio. Notevole l’apporto di Roberto Pedicini, bravissimo doppiatore italiano (Francesco DellaMorte in Dellamorte Dellamore).
Nel film c’è tutto ciò che c’è nel fumetto: la porta di Craven Road n.7, il maggiolino bianco con capotte nera, la mitica pistola Bodeo 1889 tipo B. Parte degli attori e dei collaboratori sono addirittura andati a Londra a girare alcune scene.

Sono anni che non leggo Dylan Dog. Mi capita però, ogni tanto e quasi senza volerlo di acquistarne comunque una copia. Non so perchè. Sarà la nostalgia. Con Dylan Dog ci ho passato l’adolescenza, ci sono cresciuto. E’ stato il mio primo approccio all’horror, allo splatter. Sarò sempre un suo fan. Dopo aver letto l’albo appena uscito era dura aspettare un mese per il numero successivo. E quando in edicola c’era il nuovo numero ero felice. Forse è per questo che ancora oggi mi ritrovo a comprare Dylan Dog: per riprovare quella stupenda sensazione.
Non ho visto il Dylan Dog fan film - La morte puttana e aspetto con ansia la pubblicazione online. Ma sono sicuro che, essendo gli autori fan come me, il film sarà sicuramente bello.
Per maggiori info potete visitare il sito ufficiale del Dylan Dog fan film.

Questo il trailer

venerdì 6 aprile 2012

In Nomine Satan di Emanuele Cerman - Anteprima

In nomine satan è ispirato a una storia vera.
Due ragazzi, Antonio ed Elena, vengono arrestati dalle autorità. Al momento dell’arresto i due giovani sono in apparente stato di shock e strafatti da un mix di droghe e alcol. Ricoverati in ospedale i due confessano di aver ucciso Angela, una loro amica. L’omicidio è talmente brutale che le autorità pensano che siano coinvolte altre persone. Le indagini porteranno gli inquirenti a percorrere strade intrise di violenza e si convoglieranno verso la realtà delle sette sataniche.

Conosco Emanuele Cerman. Ho passato con lui dei momenti indimenticabili sul set di Bad Brains. In quell’occasione Emanuele era produttore e attore protagonista, io sceneggiatore e all’epoca gironzolavo sul set aiutando qua e là. L’ho visto lavorare col cuore e sputare sangue per un cinema, quello indipendente, che ti spolpa vivo.
Chi fa cinema indipendente sa di cosa parlo.
Perchè chi fa cinema indipendente lo fa col cuore, con passione e con professionalità. E Cerman ne ha da vendere.

In nomine satan verrà proiettato in anteprima domenica 15 Aprile 2012, ore 22.20, presso il cinema Aquila in occasione del RIFF Rome independent Film Festival.


In Nomine Satan

Regia: Emanuele Cerman
Sceneggiatura: Emanuele Cerquiglini, Stefano Calvagna
Musiche: Eleonora Esposito
Montaggio: Emanuele Cerman
Fotografia: Dario Di Mella
Suono: Corrado Riccomini
Produttore: Emanuele Cerquiglini, Stefano Calvagna, Mattia Mor
Produzione: Poker Entertainment, Timeline
Cast: Stefano Calvagna, Federico Palmieri, Tiziano Mariani, Mattia Mor, Francesca Viscardi, Fabrizio Raggi, Emanuele Cerman, Maria Tona, Gianmarco Bellumori, Virginia Dorothy Gherardini, Fabiano Lioi, Giulia Morgani, Manuela Torres, Fabio Farronato, Mauro Recanati.

Trailer del film



sabato 31 marzo 2012

Stuck di Stuart Gordon

Ci sarebbero poche cose da dire riguardo a questo film.
Stuck è un autentico gioiello, un film con i controcazzi. Guardatelo!
Nel frattempo cercherò di spiegarvi i motivi.
Mentre scrivo le dita che battono sui tasti mi tremano ancora dall’emozione e dalla commozione per essere riuscito finalmente a vedere un FILM che sia un FILM e non un accozzaglia di effetti digitali,  di esplosioni e di luoghi comuni.

Brandi e Thomas. Un uomo e una donna. Due perfetti sconosciuti. Lei è una giovane infermiera, lavora in un ospedale e sta per essere promossa a capo infermiera. Sta insieme a un pusher e alla sera s’impasticca per divertirsi. Thomas ex manager, disoccupato in cerca di lavoro, senza un soldo e da poco anche senza una casa, costretto a dormire nel parco insieme ai barboni.
Finisce la giornata, arriva la sera e a notte fonda i due s’incontrano nel modo più brutale e violento possibile. Brandi investe con l’auto Thomas mentre attraversa la strada spingendo un carrello della spesa. Lui rimane incastrato nel suo parabrezza, con una gamba rotta e profonde ferite. Brandi, travolta dagli eventi, strafatta di ecstasy, sconvolta, è presa dal panico e si dirige verso casa sua senza chiamare i soccorsi. Lascia l’auto nel suo garage con l’uomo, ancora vivo, incastrato nei vetri del parabrezza.

Stuart Gordon, autore di ottimi film horror Lovecraftiani come Re-Animator, From Beyond, Dagon e dopo i grotteschi e drammatici Edmond e King of the Ants, realizza questo piccolo capolavoro partendo da un soggetto semplice: un uomo incastrato in un parabrezza. Da questa idea Gordon costruisce un film che pesca qua e là in tutti i generi. Stuck è drammatico, ironico, un horror metropolitano, un noir, ma soprattutto un film di denuncia contro tutto il sistema americano.
Brandi sta per fare la cosa giusta, alza il telefono per chiamare l’ambulanza ma la procedura è lenta, talmente lenta che nell’attesa viene colta dalla paura di perdere il posto di lavoro, di perdere la promozione e riaggancia. I vicini, immigrati ispanici, sbirciando nel garage della ragazza e notando Thomas coperto di sangue incastrato nel parabrezza, non chiamano le autorità per paura di essere coinvolti e ricacciati nel loro paese. Il fidanzato di Brandi che se ne infischia convincendo la ragazza che la cosa più semplice da fare è sbarazzarsi di Thomas uccidendolo. Alla fine tutti sono incastrati nel loro egoismo, nella loro indifferenza e l’unico incastrato (stuck) in tutti i sensi che è Thomas, è colui che cerca invece di uscire dalla sua situazione, spinto dall’istinto di sopravvivenza, lottando contro tutto e tutti, contro il sistema.
Stephen Rea nei panni di Thomas e Mena Suvari in quelli di Brandi sono perfetti e ispirati.
Ce ne fossero di film così.


lunedì 12 marzo 2012

The Pyramid - inizio riprese

THE PYRAMID
Italia, 2012
Regia : Alex Visani, Antonio Zannone, Luca Alessandro, Roberto Albanesi e Simone Chiesa

 
Cast:
Emilia Verginelli, Antonio De Matteo, Mauro Celaia, Maria Spelta, Raffaele Ottolenghi, Caterina Fiocchetti, Jack Gallo, David Power, Fausto Bellone, Alessandra Livraghi.

Il sette marzo sono iniziate le riprese del lungometraggio horror indipendente The Pyramid  a cui parteciperanno, in sede di regia, Alex Visani, Antonio Zannone, Luca Alessandro e l'accoppiata Roberto Albanesi & Simone Chiesa.
Si tratta di un horror ad episodi, in cui i quattro segmenti saranno strettamente collegati da un oggetto infernale che porterà morte, follia e distruzione.
Potete seguire l'andamento delle riprese sul forum dedicato al film.


La creazione dell'oggetto infernale



Alcune immagini dal set






























venerdì 9 marzo 2012

Colour from the dark al cinema

Dopo essere uscito in America, Inghilterra, India, oggi 09 marzo dell'anno 2012, Colour from the dark film da me sceneggiato, sbarca finalmente anche in Italia, distribuito da Distribuzione Indipendente.


Tratto dal racconto The colour out of space di H.P. Lovercraft. L’azione si svolge nel 1943, durante la Seconda Guerra Mondiale. Uno sperduto casolare di campagna. Pietro e Lucia sono due poveri contadini che vivono insieme ad Alice, la sorella di Lucia, affetta da una patologia psichiatrica. Pietro, un uomo robusto, soffre tuttavia per una malformazione al piede, e zoppica vistosamente, ma questo non gli impedisce di portare avanti il lavoro, Lucia invece si dedica alla casa e alla sorella. Un giorno, mentre Alice prende l’acqua dal pozzo, accade l’incredibile: il secchio resta impigliato in fondo al pozzo e quando Pietro cerca recuperarlo liberara una luce aliena dalle profondità della terra. L’abbagliante luce sarà solo il primo degli eventi straordinari e terrificanti che coinvolgeranno Pietro e il resto della sua famiglia.


 
Vincitore come Miglior Film al HP.Lovecraft Film Festival (Portland, USA)
Selezione Ufficiale all’Oldenburg Film Festival (Germany)
Selezione Ufficiale Fantafestival (Italia)
Selezione Ufficiale Bram Stoker Film Festival

Cast e Crew
Regia: Ivan Zuccon
Cast: Debbie Rochon, Michael Segal, Marysia Kay, Gerry Shanahan, Eleanor James, Matteo Tosi, Emmett J. Scanlan, Alessandra Guerzoni
Produzione: Studio Interzona
Sceneggiatura: Ivo Gazzarrini
Scenografia: Valerio Zuccon
Fotografia: Ivan Zuccon
Montaggio: Ivan Zuccon
Effetti Speciali : Massimo Storari
Musica: Marco Werba
Paese: Italia, 2008
Durata: 92 minuti

 Il trailer di Colour from the dark - da Distribuzione Indipendente.


domenica 26 febbraio 2012

Mind is a prison you cannot escape - i corti di Silvio Nacucchi

Mind is a prison you cannot escape è il titolo della trilogia di Silvio Nacucchi. I tre cortometraggi che compongono la Trilogia sono: Secluded Lodge, Undesired encounters e We aren’t the same.  

Secluded Lodge è il corto che più degli altri onora il titolo della trilogia. I misteri della mente sono il fulcro di tutta la storia. Un escursionista si addentra nel bosco. Si ferma nei pressi di una casa di montagna, una sorta di rifugio. Prende la borraccia e la svuota per terra. Poi con la scusa di farsela riempire di acqua riesce a antrare nella casa, abitata da una  giovane donna con la sorella. Non tutto è ciò che sembra in questa pellicola e Nacucchi è abile a dosare la tensione con i momenti d’attesa, fino ad arrivare al sorprendente finale. Regia pulita, funzionale alla storia.

In Undesired encounters, il mio preferito, Nacucchi dirige una pellicola diversa dagli altri corti, tanto che non sembra nemmeno girata da un italiano. E' veloce, americana. C'è il deserto come location che è anomalo per una pellicola italiana. In questo corto si respira a pieni polmoni grazie agli esterni. Con Undesired encounters Nacucchi esce fuori dagli schemi e dirige una pellicola dal respiro internazionale. Tre turisti percorrono una lunga strada americana circondati dal deserto. Sono strafatti e si divertono lasciando la strada e addentrandosi nel deserto correndo come pazzi. Qualcosa però urta contro la jeep rendendola impraticabile. Da quel momento in poi si scatena l’inferno.
Selezionato al Clermont Ferrand Film Festival 2012.

In We aren’t the same (Noi non siamo uguali) la regia è affidata a Matteo Zingirian, Silvio Nacucchi produce (in collaborazione con Dolly Bell) e firma la sceneggiatura. Partecipa inltre al corto come attore protagonista. Un disabile mentale e una strana donna si nascondono da qualcuno o qualcosa che li cercano per ucciderli. Ottima prova dei due attori, regia frizzante e, come al solito, storia solida e fulminante.

Silvio Nacucchi è sceneggiatore e produttore di tutti e tre i corti e regista di due (Secluded Lodge, Undesired encounters, prodotti in collaborazione con Illusion snc). In We aren’t the same è addirittura uno degli attori protagonisti.
I diritti dei tre corti sono stati venduti per Usa, Taiwan e Turchia.
I corti che compongono la trilogia mi hanno fatto venire in mente le vecchie puntate del telefilm Ai confini con la realtà. Erano storie brevi, fulminanti, spesso con un finale sorprendente e tutte costruite con abile tecnica, tanto che era difficile distrarsi dalla visione.
I corti di Nacucchi sono così. Non c’è un attimo di tregua. Decollano subito e non lasciano spazio a cali di tensione. Rimani lì, attaccato allo schermo fino alla fine.
Altra nota lieta gli attori. Sono sempre gli stessi in tutti e tre i corti: Andrea Bruschi, Silvia Gorla e Fiorenza Pieri. Sono affiatati, si comportano alla grande e perfetti nei diversi ruoli. Ottimo anche Nacucchi nella parte del disabile mentale.
In Italia ci sono i talenti e ci sono le idee. Manca il coraggio e la voglia di buttarsi. Ma non di gente come Nacucchi che lavora e fa le cose bene. Manca il coraggio dei distributori. Perchè oggi un autore deve scrivere, deve finanziarsi, deve fare il regista e alla fine, porca miseria, deve anche distribuirsi.

Ecco i trailer dei corti di Silvio Nacucchi.


venerdì 10 febbraio 2012

Happy Town - serie tv

Serie televisiva statunitense prodotta nel 2010 e composta da una stagione di 8 episodi.

Haplin, nel Minnesota, è Happy Town, definita così dai suoi cittadini per la tranquillità degli ultimi anni. Ma Haplin non è sempre stata la città felice come tutti vogliono far credere. 12 anni prima,  7 persone scomparirono una ogni anno senza lasciare tracce. Le scomparse furono attribuite a uno spietato serial killer soprannominato The Magic Man che non fu mai trovato. Ora a Haplin c’è stato un omicidio e una donna è scomparsa. Tutti i cittadini iniziano a pensare che, dopo 5 anni di tranquillità, The Magic Man sia tornato. Lo sceriffo Tommy Conroy comincia a indagare sospettando dei suoi amici e dei cittadini di Haplin. Nel frattempo in città arriva una nuova ragazza che cerca risposte sulla sua famiglia. E in città si comincia a far conoscenza di persone alquanto misteriose.

Happy Town non è male. La serie è stata presentata come la nuova Twin Peaks. Un po’ esagerato ma gli ingredienti ci sono tutti, inoltre il finale lascia aperte parecchie cose che avrebbero bisogno di risposte. Pare però che Happy Town sia finita qua. Peccato.


venerdì 13 gennaio 2012

Premiere di LUPIN III - The fanmovie

Venerdì 3 febbraio 2012 presso le Distillerie Clandestine a Roma, alle ore 21.00 si terrà la proiezione dell'adattamento cinematografico no-profit del famoso manga ideato da Monkey Punch, Lupin III - the fanmovie.


Cast: Luca Conticelli, Yoon C.Joyce, Andrea Baglio, Francesca Gavardi, Miky Falcicchio, Mario Sechi, Vely Kant, Roberto Verrocchi.

Regia: Gabriel Cash

Make-up: Ilaria Carnevali
 
Parrucco e costumi: Giuseppe Santilli
 

Prodotto da:
B.I.C. production / Gruppo Orizzonti / E-management



Gustatevi il trailer:
 

martedì 10 gennaio 2012

Wrath of the Crows di Ivan Zuccon - trailer

Wrath of the Crows (la rabbia dei corvi) sarà il nuovo film di Ivan Zuccon.

Prodotto da Ivan Zuccon e Roberta Marrelli.
Il cast è qualcosa di pazzesco: Tiffany Shepis (Nympha), Debbie Rochon (Colour from the Dark), Tara Cardinal, Suzi Lorraine, Michael Segal, Emanuele Cerman, Matteo Tosi, Emmet Scanlan, Gerry Shanahan, Brian Fortune.

Questa la trama: in una sudicia e angusta prigione i detenuti (Larry, Deborah, Hugo, Hernest, Liza) devono sottostare alle ingiustizie perpetrate dal capo delle guardie (l’Ufficiale) e dai suoi aguzzini. Al di sopra di tutti e tutto, però, c’è IL GIUDICE, che nessuno ha mai visto, ma che impone le leggi da rispettare e che è temuto sia dai detenuti che dalle guardie. I prigionieri sanno come devono comportarsi, quali sono le regole da seguire ma non ricordano nulla delle loro vite fuori dalle mura di quella che in realtà è una fortezza. L’unica cosa che ricordano, e che emerge pian piano nel corso della storia è il male commesso per arrivare in quel luogo e che sono imprigionati da tanto tanto tempo. Come apparsa dal nulla un nuovo prigioniero si aggiunge alla compagnia: Principessa. È una bellissima donna vestita soltanto con una pelliccia di piume di corvo, luccicante, profumata, calda. Il nuovo arrivo suscita la curiosità degli altri prigionieri, ma anche invidia, sospetti e profondi turbamenti sessuali. Principessa impiega poco a rivelare la propria natura oscura e soprannaturale, muove gli oggetti col pensiero, ed è dotata di una forza sovrumana.
La fuga è un sogno per i prigionieri che non sanno cosa ci sia al di là delle mura, e nemmeno gli interessa: l’importante è fuggire da quel luogo maledetto. Nemmeno le crude immagini di un incubo proiettato oltre le finestre delle celle li spinge a desistere dal proposito di fuggire, ma non si può fuggire dal passato né da se stessi.
Ben presto infatti si scoprirà che l’intera prigione, all’interno così come al suo esterno, non è altro che un allucinante gioco di specchi, dove la realtà si confonde con l’illusione e dove gli incubi si tramutano in realtà, precipitando i nostri fuggitivi in un vortice di terrore e follia senza fine.

Ecco il trailer: