venerdì 29 luglio 2011

La morte ha sorriso all'assassino di Aristide Massaccesi

Una bella donna di nome Greta viene più volte riportata in vita, con formule magiche, dal fratello, che la ama in modo morboso. La donna zombi giunge in carrozza nei pressi di una villa. Qui ha un incidente (con tanto di cocchiere con le budella di fuori) e verrà ospitata dai nobili abitanti della casa. Sia il padrone di casa che la moglie s'innamorano della giovane appena arrivata. Greta verrà murata viva poi dalla moglie, perchè non corrisposta. Lei tornerà di nuovo in vita e sterminerà l'intera famiglia (cameriere compreso) e il fratello. Piccola parte per il grande Klaus Kinski che interpreta il dottor Sturges: lui visita Greta nella villa e si rende conto dello stato di non vita della donna. Verrà eliminato da una mano misteriosa. Per tutta la vicenda un attonito poliziotto cercherà inutilmente di risolvere il caso.

E' il debutto di Aristide Massaccesi (più conosciuto come Joe D'Amato) alla regia, in un film che finalmente può considerare completamante suo e anche l'unico ad essere firmato col suo vero nome. È un erotico-horror definito da "Segno Cinema" il primo splatter romantico." La morte ha sorriso all'assassino", in definitiva, è un film piacevole che riscatta il suo andamento lento nel finale, quando Greta torna in vita e fa una vera e propria strage. Memorabile la scena del ballo in maschera, dove la donna che aveva murato viva Greta, attorniata da ballerini, cerca di riconoscere le persone senza che queste ultime si sfilino la maschera. Dopo aver indovinato un bel po' di persone tocca ad una strana signora che si rivela poi essere Greta. Panico totale.



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