mercoledì 8 giugno 2011

Malefique di Eric Vallette

Un imprenditore viene rinchiuso in carcere per loschi affari. Viene assegnato a una cella che ospita altri tre elementi, un trans con problemi d’identità, un fuori di testa che mangia tutto quello che trova, dentro per aver mangiato la sorella e un ex professore che ha ammazzato la moglie. Un giorno l’imprenditore trova dietro un mattone, per puro caso, un diario pieno di simboli e testi che all’apparenza sembrano formule magiche. I quattro scoprono che il diario apparteneva a un carcerato che era riuscito a evadere grazie alle formule presenti in esso e a svanire nel nulla. I detenuti decidono di usare il diario per evadere dal carcere.
Malifique è senza dubbio un horror molto interessante oltre ad essere girato e strutturato bene. Essendo un film del 2002 può essere considerato una sorta di precursore del movimento horror francese. Alta tensione, Calvaire, The Horde per citarne solo alcuni sono arrivati tutti dopo.
Tutto ambientato all’interno di una cella di un carcere, Malefique ha nei suoi punti di forza i dialoghi, sopra le righe e molto curati, personaggi caratterizzati ottimamente e, nonostante sia girato all’interno di un’unica location non annoia mai. Infatti, lode al regista e allo sceneggiatore, in questa pellicola non sai mai cosa aspettarti e quello che succede non te l’aspettavi. Si perde un po’ nel finale, comunque godibile. Malefique è un horror di tutto rispetto, strano, misterioso, grottesco, claustrofobico, lovecraftiano… da vedere.

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