martedì 24 maggio 2011

Apocalisse Z di Manel Loureiro

È un avvocato di trent’anni e vive a Pontevedra in una cittadina della Galizia in Spagna. Un giorno apprende dalla televisione, insieme ad altre notizie, quella di un attentato terroristico in Russia. Notizia come se ne sente tante di questi periodi. Nei giorni successivi la situazione in Russia peggiora drasticamente, le notizie sono sempre più confuse e di li a poco lo Stato sovietico annuncia la chiusura delle proprie frontiere. Nel giovane si insinua il dubbio che le autorità nascondano qualcosa di spaventoso. Passano i giorni e anche gli Stati Europei chiudono le frontiere, le notizie che arrivano sono sempre più sconvolgenti. Le autorità impongono la legge marziale. Le città sono in quarantena. Le televisioni, internet, ogni mezzo di comunicazione cessa di esistere. L’elettricità, l’acqua potabile vengono a mancare. E anche nella sua Pontevedra, nel suo quartiere, arrivano coloro che hanno causato tutto questo casino: arrivano i morti viventi. Il giovane avvocato è solo, in compagnia del suo gatto Lucullo, rinchiuso nella sua casa e fuori ci sono loro, gli zombie. Ben presto i viveri cominciano a scarseggiare e lui deve prendere una decisione, non può più stare lì o morirà di fame di sicuro. Ci sarà fuori qualcun altro superstite? Che ne sarà del mondo? Il giovane avvocato deve uscire di casa…
E vampiri di qua e vampiri di là e gli zombi? Et voilà: Apocalisse Z di Manel Loureiro, una manna caduta dal cielo per noi estimatori dei cari morti viventi. In libreria è uscito mesi fa anche il seguito Apocalisse Z - I giorni oscuri.
Non molto è stato pubblicato sui morti viventi, rammento la trilogia di David Wellington, che tratta di zombi in America, in Italia c’è stata recentemente Chiara Palazzolo con i sopramorti ma sembrano più supereroi che morti viventi e il buon Joe Arden con Maniax, ormai introvabile. Gli zombi di Manel Loureiro sono quelli classici di Romero, di Lucio Fulci, ma soprattutto sono in Spagna, nella nostra Europa e ci fa sentire più vicino a loro e proprio per questo, ci insinua un brivido di terrore in più lungo la schiena. Loureiro è, come il protagonista del suo libro, un avvocato che vive a Pontevedra. Curiosa la storia di Apocalisse Z. Pubblicata per la prima volta a puntate nel suo Blog (Manel è sempre stato un appassionato di horror e zombie) nel 2005 riscuote un incredibile successo, i dati presi su internet parlano di 3 milioni di contatti. Poi il libro stampato. In Spagna si parla di un caso editoriale, Apocalisse Z entra subito in classifica. La storia è raccontata in prima persona sotto forma di diario. È carica di tensione, di auto ironia che non guasta mai e ha un buon ritmo. Ci si affeziona subito al personaggio e lo si ama immediatamente in quanto assomiglia a noi, è uno di noi. Il libro lo consiglio a tutti…e se fosse questo l’apocalisse? La fine del mondo tanto cantata dai giullari della tv?

2 commenti:

  1. appena comprato!!! non sei il primo che me ne parla entusiasticamente...

    RispondiElimina
  2. mi sa che lo compro anche io, mi ispira!!

    RispondiElimina