venerdì 22 aprile 2011

La notte eterna del coniglio di Valerio Boserman

Ho visto La notte eterna del coniglio grazie al regista che lo ha reso disponibile on-line per il download qui. Appena ho saputo che avrebbero girato un film tratto dal romanzo omonimo di Giacomo Gardumi i miei sensi hanno cominciato a pizzicare come quelli di spiderman, fino al momento in cui, dopo la visione del film si sono calmati, appagati e felici. Che tristezza però vedere altri film al cinema o distribuiti per il mercato homevideo e sapere che questo non riesce a trovare una distribuzione, nonostante ci sia dietro una produzione (Rai cinema, Aks Productions, Lumiq Studios di Torino) di un certo livello. Ma siamo in Italia, il mercato lo fanno i distributori, i grandi nomi e vabbè…
La trama: quattro nuclei familiari sono sopravvissuti a una catastrofe nucleare, che pare abbia devastato l’umanità, e hanno trovato rifugio all’interno di quattro bunker in collegamento audio/video fra di loro. Oltre a parlarsi e vedersi possono anche, grazie a delle telecamere installate all’esterno, controllare la superficie. I viveri scarseggiano in quanto la maggior parte del cibo è scaduta o in procinto di scadere e la speranza di vedere arrivare i soccorsi diminuisce col passare dei giorni. Improvvisamente in uno dei bunker si cominciano a sentire dei rumori provenire dall’esterno, come se qualcuno o qualcosa bussasse alla porta. Durante la notte un coniglio gigante penetra nel rifugio e fa un massacro in diretta video. Dopo qualche giorno un altro rifugio sente il rintocco sul portellone.
Il film parte in sordina e devo dire che l’impatto iniziale è stato strano. Dopo qualche minuto di visione scuoto la testa con un sussurro: “mah!” Sono perplesso, gli attori mi convincono poco, un comico che fa il serio, i dialoghi ancora meno… Dopo poco cambia tutto e non riesco più a staccare gli occhi dal video. Il ritmo si fa serrante, gli attori sembrano fondersi con gli eventi, sembrano patire la condizione in cui sono costretti a vivere in maniera del tutto naturale e convincente. “Cazzo!” Mi dico “questo è un gran film!” Nel momento in cui entra in scena il coniglio è tutto un crescendo di tensione e paura. Il film è ambientato all’interno di un unico rifugio e alcune immagini le vediamo dal video del rifugio stesso. Il regista Valerio Boserman fa il suo lavoro con mestiere e riesce a costruire momenti di sana tensione e paura gestendoli alla grande. Il coniglio è spettacolare: è un coniglio, con il suo musetto lungo e nella sua semplicità fa paura. Michelangelo Pulci, il comico, molto bravo in una parte drammatica, insolita per lui, una bella sorpresa. In conclusione un ottimo film, da vedere assolutamente in quanto sono queste pellicole che ti fanno sperare e che ti fanno pensare che allora il cinema italiano ha ancora qualcosa da dire.

martedì 19 aprile 2011

On air - Cinephagus

Splatter, horror, slasher, noir, cappelloni, spaghetti western, poliziotteschi, commedie sexi. Questo è il cinema di genere e di questo cinema, spesso chiamato di serie B, ne parla Cinephagus, programma radiofonico che va in onda ogni martedì e venerdì alle ore 14.00 su radio Radicchio.
Già il nome della trasmissione è evocativo e ricorda un film horror/splatter del 1980 diretto dal regista Joe D'Amato (Aristide Massaccesi) dal titolo Antropophagus.
Film come Martin - Wampyr (Romero), Apocalypse domani (Antonio Margheriti), Non si sevizia un paperino (Lucio Fulci), solo per citarne alcuni, vengono ricordati e celebrati in questa trasmissione, grazie a Michele Baldini e Enrico Prosperi, gli ideatori e speaker del programma radiofonico.
Gli autori si definiscono due che non sono critici, non sono registi, non sono professori, ma solo modesti e sinceri (e spesso nostalgici) grandi amatori di questo cinema che si sta perdendo. Enrico e Michele, con Cinephagus, ci ricordano che per fare del buon cinema non servono soldi a palate ma delle grandi idee e tanta passione.
Non mi resta che augurare un grande in bocca al lupo a questi due “non critici” (per fortuna)… il genere ha bisogno di gente come loro.

giovedì 14 aprile 2011

Orphan di Jaume Collet-Serra

Kate e John, pur avendo già due figli, decidono di adottare un bambino per sopperire alla perdita del terzo figlio, morto ancora prima di nascere. La decisione arriva in quanto il dolore per quello che è successo sta mandando in crisi il loro rapporto di coppia. Così adottano Esther, una bambina di nove anni, trovata in orfanotrofio. Esther però, con il passare del tempo, si rivela non essere quella bambina dolce e timida come sembrerebbe. La bimba nasconde qualcosa di diabolico e agisce secondo una sua perfida pazzia rendendo la vita familiare di Kate e John un vero inferno.
Orphan è un film che stupisce, una rivelazione. Il film si accosta a quelle pellicole come “Il presagio”, “La maledizione di Damien” che narrano di killer baby. La sceneggiatura di David Johnson , ricavata da un soggetto di Alex Mace, ha un’ossatura forte e resistente. Riesce a depistare e a sorprendere con ottimi colpi di scena, ben dosati dall’inizio alla fine. Il sangue è presente e funzionale alle scene di violenza, mai esagerato. I personaggi sono costruiti ottimamente e prendono sempre più corpo e spessore mano a mano che la storia si porta alla conclusione. La regia di Collet-Serra è ottima, pulita e mai pesante, riuscendo abilmente a creare la giusta attesa e a gestirla in maniera ottimale. Il finale è quanto mai spiazzante e, nella scena rivelazione, riesce a stupire e a strappare un sussurrato: “…cazzo!”. Notevole.

mercoledì 6 aprile 2011

Arriva Lupin III - The Fan Movie


Il regista Gabriel Cash ha deciso di stupirci con la sua ultima fatica. Stiamo parlando del mitico ladro gentiluomo Lupin III. Le prime sequenze del film Lupin III – The fan movie che girano su youtube nel teaser trailer sono davvero interessanti e appetibili.
Il film è un progetto non-profit, finanziato dai fan, interamente girato a Roma. Gabriel Cash si è ispirato alla seconda serie, quella con “giacca rossa” e ha preso il meglio di tutte le stagioni. Già dal trailer si nota che il regista è rimasto fedele alla serie animata mostrando quegli atteggiamenti che caratterizzavano i personaggi. Le sequenze e le foto che girano su internet sono stupefacenti. La somiglianza degli attori è sorprendente, uno dei punti forti della pellicola. E se Gabriel Cash riuscirà, come rivela in una intervista, ad avere come doppiatori gli stessi che hanno dato voce ai film di Lupin negli ultimi anni il gioco è fatto davvero.